Descrizione

La ricerca artistica di Simona Bonini è sempre in continua evoluzione e ha come unico fine l’indagine sulle qualità espressive della materia, metafora di una ricerca esistenziale, dove la superficie dell’opera diventa il luogo di mutamenti e di sensazioni, da cui emerge l’urgenza e la necessità di comunicazione.

Nei suoi lavori spesso è difficile distinguere tra “materia” e “pittura”: libere pennellate e densi strati di colore luminoso e vibrante, a volte violento, oppure steso in delicate modulazioni cromatiche, si sovrappongono e si amalgamano ai materiali terrosi e sabbiosi, al bitume, liquido o solido, alle stoffe, a pezzi di legno, stucchi, ai sacchi, materiali che l’artista utilizza sin dalle prime sperimentazioni con disinvoltura, all’insegna dell’improvvisazione. L’organizzazione spaziale dell’opera assume valenze diverse. A volte la materia invade tutto il supporto disponibile, altre volte la composizione si concentra nella parte centrale o su un lato del quadro così da evidenziarne maggiormente la fisicità; il risultato è sempre equilibrato e l’assenza di materia, il vuoto e i punti di maggiore intensità cromatica con le giustapposizioni di colore, si coordinano tra loro in una naturale armonia.